Keane | Strangeland
«Qualunque cosa ci renda i Keane – quel collante invisibile – esiste ancora tra noi. E puoi percepirla perfettamente in tutto “Strangeland”»
È vero, basta ascoltare il nuovo album dei Keane, “Strangeland”, appunto, per accorgersi che la band, con il suo tocco speciale, è tutta dentro le tracce del disco. Dodici brani che fanno rivivere la magia di questo gruppo britannico, a quattro anni di distanza da “Perfect simmetry”, il disco di platino del 2008. Non che i Keane non siano abituati a vendite stupefacenti: già l’album di debutto, “Hopes and fears”, del 2004, era stato 9 volte disco di platino in Gran Bretagna, paese d’origine del gruppo formato da Tim Rice-Oxley, Tom Chaplin, Richard Hughes e attualmente Jesse Quin (che ha sostituito Dominic Scott, tra i fondatori della band, lasciata nel 2001). “Strangeland” inizia a prender forma dopo il tour internazionale di “Perfect simmetry”. La band è in Brasile, e durante il tragitto verso l’aeroporto, Rice-Oxley compone una prima canzone, “Sovereign light café”. Pian piano, gli altri brani iniziano a nascere. L’idea è comunque quella di fare un disco in maniera naturale, senza pressioni. «Avremmo avuto circa cento abbozzi di brani, prima di entrare in studio» ha confessato divertito Rice-Oxley «poi si sono assottigliate a 50, e con la band abbiamo iniziato a lavorare». Il risultato è appunto “Strangeland”, un disco ricco di sfumature ed emozioni, dalla profonda “The starting line” all’euforica “On the road”, passando per la affascinante semplicità, ma che colpisce dritta al cuore, di “Disconnetcted”.
Naturalmente, è sempre presente quell’inconfondibile “tocco alla Keane”, esaltato dalla scelta di prediligere (caso più unico che raro nel pop rock) l’uso del piano a quello della chitarra. Una specialità di Rice-Oaxley, grazie alla quale si era fatto notare da Chris Martin, già alla fine degli anni Novanta. Martin avrebbe voluto Rice-Oxley nei Coldplay, ma ricevette un rifiuto. Infatti il futuro fondatore dei Keane aveva già una sua band, i Lotus Eaters, formata con Dominic Scott e Richard Hughes, dedita essenzialmente alle cover. Quel rifiuto fu davvero saggio. Perché di lì a poco Tom Chaplin si unì al gruppo, che cambiò nome in Cherry Keane (dal nome di un’amica di famiglia che si era presa cura con amore di Rice-Oxley e Chaplin e aveva lasciato loro una piccola eredità). Dopo un’intensa attività live nei pub, l’abbandono di Scott e la pubblicazione di alcuni brani, i Keane debuttano con l’album “Hopes and fears”. È il 2004. Da allora, la band non ha cessato di incantare e sorprendere i fan e dar vita a emozionanti tour in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Russia, dall’Europa al Brasile.
Keane - Strangeland - Album

- Genere:
- Pop
- Pubblicato:
- 2011
- Universal
- CD1
| You Are Young | 00.30 |
| Silenced By The Night | 00.30 |
| Disconnected | 00.30 |
| Watch How You Go | 00.30 |
| Sovereign Light Cafe | 00.30 |
| On The Road | 00.30 |
| The Starting Line | 00.30 |
| Black Rain | 00.30 |
| Neon River | 00.30 |
| Day Will Come | 00.30 |
| In Your Own Time | 00.30 |
| Sea Fog | 00.30 |